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Storia della birra

La birra è la bevanda alcolica più consumata al mondo, e la terza bevanda più diffusa dopo acqua e tè.
La birra è la bevanda fermentata più antica, citata già in leggi sulla birra e sulla birrificazione contenute nel Codice di Hammurabi, oltre alle testimonianze risalenti all’Inno a Ninkasi, una preghiera alla divinità mesopotamica della birra. Ma le origini della birra risalgono addirittura al neolitico, andando a ritroso fino al 9500 AC, quando l’uomo cominciò per la prima volta a coltivare i cereali.

Dalle scritture e preghiere sumere, ma registrata anche nell’antico Egitto, la birra si diffuse successivamente in Europa grazie alle tribù germaniche e celtiche attorno al 3000 AC, arrivando quindi fino alla larghissima diffusione che l’industria della birra ha ai nostri giorni.

La birra è il risultato di un naturale processo di fermentazione dell’amido contenuto in grani maltati. Agli inizi, le popolazioni europee bevevano birre contenenti anche frutta, miele, spezie e diversi tipi di piante, che conferivano alla birra un’ampia varietà di profumi e gusti. Il luppolo venne invece aggiunto come ingrediente alla ricetta decisamente più tardi, menzionato per la prima volta in Europa intorno all’822 ad opera di un abate dell’epoca carolingia.

Successivamente al passaggio dalla produzione artigianale a quella industriale ai tempi della Rivoluzione Industriale, l’invenzione di idrometri e termometri consentì un maggiore controllo e una gestione più sapiente del processo di birrificazione, portando a un significativo miglioramento nella qualità della birra prodotta.

Oggi, l’industria della birra vanta numerose compagnie multinazionali e marchi di produttori su scala mondiale. Allo stesso tempo, però, rimangono migliaia di piccoli produttori che continuano a produrre artigianalmente birre proprie, tra questi piccoli pub o birrifici regionali, che producono una varietà di birre con diverse gradazioni alcoliche, normalmente comprese fra il 4% e il 6% di contenuto in alcol, a cui più di recente sul mercato si è affiancata la produzione di birra senza alcol, inferiore allo 0,5%, con anche invece birre prodotte aventi gradazione alcolica superiore, fino al 20% o anche oltre.